PostHeaderIcon L'esclusione del socio di cooperativa: quale tutela?

FacebookTwitter

Nella cooperativa di lavoro il dipendente assume la duplice veste di socio e lavoratore, come sancito dalla L. 142/2001, per porre rimedio alla sovente consuetudine di un rapporto di cooperazione che cela una soggezione molto simile a quella di un rapporto di subordinazione.

Da un lato il socio versa la quota sociale di capitale e concorre alla gestione dell'impresa, partecipa all'elaborazione di programmi di sviluppo, contribuisce alla formazione del capitale sociale partecipando al rischio d'impresa, mette a disposizione della Società le proprie capacità professionali. Questo insieme di diritti e doveri  del socio lavoratore viene definito in modo dettagliato nel regolamento che ciascuna cooperativa deve redigere e depositare presso la Direzione Provinciale del Lavoro territorialmente competente.

Dall’altro lato il socio presta la sua opera nelle forme di un contratto di lavoro subordinato, autonomo o in altra veste.

Le società cooperative sono tenute a garantire un trattamento economico complessivo non inferiore ai minimi previsti dalla contrattazione collettiva. Dall’instaurazione di tale rapporto derivano quindi tutti gli effetti di natura fiscale e previdenziale accordati agli altri lavoratori.

La legge 30/2003 ha configurato poi il rapporto di lavoro come ancillare rispetto al rapporto societario; infatti la risoluzione del rapporto associativo per recesso o esclusione del socio comporta l’automatica estinzione del rapporto di lavoro.

Viene cancellato l’art 5 comma 2 della legge 142/2001 che scindeva le due competenze in materia di controversie tra socio e cooperativa, competenza ora del solo giudice ordinario.

Fonte primaria del rapporto è il contratto sociale e il regolamento.

Pertanto le cause di estinzione sono ben più numerose. Oltre ai casi di giustificato motivo soggettivo, oggettivo e giusta causa si configurano le gravi inadempienze delle obbligazioni derivanti da contratto, regolamento o rapporto mutualistico ex art 2533 c.c., nonché quelle previste dalle parti in sede di regolamento.

Non tutte le cause possono rilevare per entrambi i rapporti: ad esempio, il mancato pagamento della quota associativa rileva soltanto per il rapporto mutualistico, mentre il ridimensionamento dell’attività produttiva rileva solo sul versante del rapporto di lavoro.

L’art 2533 c.c. prevede che nel contratto sociale si possa statuire il mantenimento del rapporto di lavoro pur dopo lo scioglimento del rapporto associativo.

Si applica l’art 7 dello Statuto nel senso che non si può adottare l’atto di esclusione senza previa contestazione degli addebiti eccetto il caso di cause soggettive proprie del solo rapporto associativo.

La tutela prevista, a favore del socio-lavoratore di cooperativa, in caso di esclusione è quella disciplinata dall’art. 2527 c.c. e, a partire dal 1° gennaio 2004 dal novellato art. 2533 c.c.

Il socio deve impugnare la delibera di esclusione tramite azione giudiziale a pena di decadenza entro il termine perentorio di sessanta giorni. L’annullamento della delibera di esclusione comporta la ricostituzione della situazione anteriore e il risarcimento del danno, che nel caso di socio-lavoratore è pari al compenso-retribuzione (oltre che agli eventuali utili distribuiti) fino alla data di rientro nella compagine sociale.

Non si applica l’art 18 dello Statuto dei lavoratori per il primario interesse della cooperativa a un’armoniosa gestione.

 

Vuoi restare sempre aggiornato sulle nostre NEWS giuridiche? Iscriviti al FEED! Oppure ricevi i nostri articoli via email cliccando qui!


COLLABORA con scadenzeprocessuali.it! Se il diritto è il tuo lavoro e la tua passione, inviaci i tuoi articoli, commenti o segnalazioni! Potranno essere pubblicati su questo sito, accanto al tuo nome e ad una tua breve biografia! Avrai ottima visibilità sul web!


Non hai trovato quello che cercavi? Continua la tua ricerca con Google!

Ultimi articoli & notizie

Avvocati divorzisti
Avvocati divorzisti al tuo servizio, separazioni
e divorzi a tariffe competitive. Clicca per info.
divorzio congiunto - separazione consensuale
divorzio giudiziale - separazione giudiziale


Resta connesso con noi...

Add to Google

Dal glossario...
Excusatio non petita accusatio manifesta
Letteralmente scusa non richiesta, accusa manifesta. Si dice quando qualcuno anticipa le pro...
Ex abrupto
Significa improvvisamente, senza preavviso
Recesso ad nutum
Significa recesso libero, senza che sia dovuta alcuna giustificazione. Comporta che la decis...
Aberratio ictus
Comporta distrazione e indica una fattispecie penale nella quale l'agente arreca un'offesa a...
Ex ante
Espressione latina che significa letteralmente "da prima".