PostHeaderIcon La mediazione civile obbligatoria è incostituzionale: lo afferma il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Milano

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Secondo l'Ordine degli Avvocati di Milano la mediazione civile e commerciale è incostituzionale. L'Ordine del capoluogo lombardo ha annunciato, in data 18 aprile 2011, di voler ricorrere alla Corte Costituzionale per veder sancità l'incostituzionalità della norma che istituisce la conciliazione obbligatoria.

Questo è il comunicato che si legge sul sito dell'Ordine, per affermazione del Presidente del Consiglio dell'Ordine, l'avv. Paolo Giuggioli:

"La mediazione obbligatoria è incostituzionale. Lo abbiamo sempre sostenuto e abbiamo pronte istruzioni per gli avvocati per sollevare altre questioni di legittimità costituzionale nei loro giudizi. Siamo lieti dell'ordinanza del Tar per il Lazio e ci costituiremo come Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Milano nel giudizio davanti alla Corte Costituzionale".

Il TAR Lazio, con ordinanza del 12.4.2011, ha infatti rimesso alla Corte Costituzionale la questione della legittimità costituzionale della legge in materia di mediazione civile e commerciale obbligatoria, laddove condiziona la procedibilità della domanda al previo esperimento della procedura di mediazione disciplinata dal d.lgs. n. 28 del 2010.

Ciò è quando disposto dal TAR:

"E' rilevante e non manifestamente infondata in relazione agli artt. 24 e 77 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 5, co. 1, del d.lgs. n. 28/2010 nella parte in cui, in materia di mediazione civile, introduce a carico di chi intende esercitare in giudizio un'azione, relativa alle controversie nelle materie espressamente elencate, l'obbligo del previo esperimento del procedimento di mediazione; prevede che l'esperimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale; dispone che l'improcedibilità deve essere eccepita dal convenuto o rilevata d'ufficio dal giudice. In particolare la predette disposizioni risultano in contrasto con l'art. 24 Cost. nella misura in cui determinano, nelle considerate materie, una incisiva influenza da parte di situazioni preliminari e pregiudiziali sull'azionabilità in giudizio di diritti soggettivi e sulla successiva funzione giurisdizionale statuale, su cui lo svolgimento della mediazione variamente influisce e dall'altro eccedono dai criteri fissati dalla legge delega n. 69 del 2009, atteso il silenzio serbato dal legislatore delegante in tema di obbligatorietà del previo esperimento della mediazione al fine dell'esercizio della tutela giudiziale in determinate materie risultando quindi in contrasto con l'art. 77 Cost. "

 

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