PostHeaderIcon "Mediaconciliazione" civile e commerciale obbligatoria: entrata in vigore

FacebookTwitter

Lunedì 21 marzo 2011 entrerà in vigore la mediazione civile e commerciale obbligatoria, ai sensi degli art. 2 e 5 del D.lgs. n. 28/10. Tutte le controversie concernenti diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, responsabilità medica e diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari dovranno essere preliminarmente sottoposte al tentativo di conciliazione di un mediatore.

Per quanto riguarda invece le controversie in materia di condominio e di responsabilità derivante dalla circolazione dei veicoli e natanti, l'obbligatorietà è stata rinviata di un anno, dal decreto milleproroghe.

Il mediatore si pone come terzo indipendente, neutrale e imparziale tra le parti; questi partecipa all’incontro conciliativo senza mai decidere sulla controversia, ma cercando di aiutare le parti a raggiungere un accordo soddisfacente sulla base dei loro reali interessi.

Gli avvocati, prima di rivolgersi all'Autorità giudiziaria, dovranno preventivamente sottoporre la controversia ad un mediatore, presso uno degli organismi autorizzati e accreditati presso il Ministero della Giusitizia.

Il procedimento di mediazione si attiva attraverso il deposito della domanda presso la Segreteria dell'organismo di mediazione. La domanda deve contenere:

- dati identificativi delle parti;
- sommaria descrizione dei fatti e delle questioni controverse
- oggetto della domanda;
- copia, laddove esistente, della clausola di mediazione;
- dati identificativi di colui che parteciperà e rappresenterà la parte nel procedimento, con attestazione scritta del relativo potere;
- dati identificativi dei professionisti che assisteranno la parte nel procedimento;
- indicazione del valore della controversia;
- eventuale indicazione del mediatore scelto tra i nominativi dell’elenco dell’organismo (solo in caso di domanda congiunta);
- eventuale dichiarazione dell'istante di accollarsi per intero i costi del procedimento, fatta salva la possibilità di una diversa ripartizione delle spese predette nell'eventuale accordo, susseguente all'espletamento del procedimento;
- richiesta che l’incontro abbia comunque luogo, anche qualora la parte invitata abbia espressamente manifestato di non aderire al tentativo di mediazione.

Per visionare l'elenco degli organismi accreditati, clicca qui.

Per avere contezza delle spese da sostenersi per il procedimento di mediazione, ai sensi del D.M. 18 ottobre 2010, n. 180 clicca qui.

 

Vuoi restare sempre aggiornato sulle nostre NEWS giuridiche? Iscriviti al FEED! Oppure ricevi i nostri articoli via email cliccando qui!


COLLABORA con scadenzeprocessuali.it! Se il diritto è il tuo lavoro e la tua passione, inviaci i tuoi articoli, commenti o segnalazioni! Potranno essere pubblicati su questo sito, accanto al tuo nome e ad una tua breve biografia! Avrai ottima visibilità sul web!


Non hai trovato quello che cercavi? Continua la tua ricerca con Google!

Ultimi articoli & notizie

Avvocati divorzisti
Avvocati divorzisti al tuo servizio, separazioni
e divorzi a tariffe competitive. Clicca per info.
divorzio congiunto - separazione consensuale
divorzio giudiziale - separazione giudiziale


Resta connesso con noi...

Add to Google

Dal glossario...
Excusatio non petita accusatio manifesta
Letteralmente scusa non richiesta, accusa manifesta. Si dice quando qualcuno anticipa le pro...
Ex abrupto
Significa improvvisamente, senza preavviso
Recesso ad nutum
Significa recesso libero, senza che sia dovuta alcuna giustificazione. Comporta che la decis...
Aberratio ictus
Comporta distrazione e indica una fattispecie penale nella quale l'agente arreca un'offesa a...
Ex ante
Espressione latina che significa letteralmente "da prima".