Parole del diritto

Glossario giuridico

Brocardi e locuzioni giuridiche spiegati con chiarezza. Cerca un termine oppure esplora l’indice alfabetico.

Aberratio

Significa distrazione, allontanamento; il termine si usa in particolare associato a aberratio delicti e aberratio ictus (a cui si rimanda).

Aberratio delicti

Significa distrazione e si riferisce alla fattispecie penale in cui il soggetto agente commette un reato diverso da quello voluto, a causa di un errore nell’uso dei mezzi di esecuzione. Vedi anche l’aberratio ictus.

Aberratio ictus

Comporta distrazione e indica una fattispecie penale nella quale l’agente arreca un’offesa ad una persona diversa da quella voluta, a causa di un errore dell’azione

Abuso del diritto

Sussiste tutte le volte in cui un potere o una facoltà, attribuiti ad un soggetto dal contratto, vengono esercitati con modalità non necessarie ed irrispettose del dovere di correttezza e di buona fede, con uno sproporzionato ed ingiustificato sacrificio della controparte, ed al fine di conseguire risultati diversi ed ulteriori rispetto a quelli per i quali quei poteri o facoltà furono attribuiti (Cass. 18 settembre 2009, n. 20106).

Acquiescenza alla sentenza

L’acquiescenza alla sentenza, preclusiva dell’impugnazione ai sensi dell’art. 329 c.p.c., consiste nell’accettazione della sentenza, ovverosia nella manifestazione da parte del soccombente della volontà di non impugnare, la quale può avvenire sia in forma espressa che tacita: in quest’ultimo caso, l’acquiescenza può ritenersi sussistente soltanto quando l’interessato abbia posto in essere atti da quali sia possibile desumere, in maniera precisa ed univoca, il proposito di non contrastare gli effetti giuridici della pronuncia, e cioè gli atti stessi siano assolutamente incompatibili con la volontà di avvalersi dell’impugnazione (Cass. 19 giugno 2010, n. 14874).

Adversis reiectis

Anche nella forma contrariis reiectis, locuzione latina che sta a significare rigettata ogni altra istanza/domanda; molto usata negli atti processuali, si usa al momento della formulazione delle conclusioni ove si chiede al Tribunale che tutte le domande o istanze avversarie vengano previamente respinte.

Affectio coniugalis

E’ il legame affettivo tra i coniugi, diverso dall’affetto amicale e che sta alla base del matrimonio. 

Apoditticamente

In maniera apodittica, cioè evidente, che non ha bisogno di dimostrazione.

Atto giuridico

E’ la fattispecie fattuale in cui assume rilievo la condotta umana, consapevole e volontaria, con valenza giuridica.

Autonomia privata

Potere di decidere della propria sfera giuridica personale o patrimoniale.

 

Azione confessoria

Prevista dall’art. 1079 c.c. consente al titolare di un diritto reale di godimento su cosa altrui (superficie, servitù, enfiteusi, usufrutto, uso e abitazione) di far accertare il proprio diritto ai successivi proprietari del bene.

Buona fede

In senso soggettivo è l’assenza di consapevolezza di ledere un interesse altrui. In senso oggettivo corrisponde al comportamento rispondente all’affidamento generalizzato conforme ai principi etici comuni di un ordinamento giuridico. Vedi l’art. 1175 (sulle obbligazioni e il comportamento secondo correttezza), l’art. 1337 (sulla buona fede nella trattativa precontrattuale) e l’art. 1375 (sull’esecuzione in buona fede del contratto).

Capacità d’agire

Facoltà che si acquisisce di regola al compimento dei 18 anni e che consente di disporre dei propri diritti.

Capacità giuridica

Attitudine di un soggetto ad essere titolare di diritti e doveri.

Capacità processuale

E’ la capacità di stare in giudizio personalmente e di esercitare i diritti che lì si fanno valere.

Capzioso

Dal latino càpere (prendere), significa ingannevole, insidioso e artificioso. Si suole dire di un discorso o argomentazione tortuosi, volti ad aggirare e confondere l’interlocutore facendolo giungere alle proprie conclusioni.

Causa petendi

E’ il motivo della domanda, il titolo su cui si fonda l’azione esercitata in giudizio, i fatti che costituiscono il diritto sostanziale affermato.

Diniego di giustizia

Si configura quando, trascorso inutilmente il termine di legge per il compimento di un atto da parte del magistrato nel suo ufficio, la parte ha presentato istanza per chiedere ulteriormente il compimento dell’atto e sono trascorsi invano trenta giorni dal deposito in cancelleria (art. 3 legge 13 aprile 1988, n. 117).

Eccezione in senso lato

Consiste nel contrapporre una mera difesa, una negazione generica del diritto azionato dalla controparte.

Eccezione in senso stretto

Consiste nel contrapporre un fatto idoneo ad impedire gli effetti tipici del fatto costitutivo.

Eccezione riconvenzionale

L’eccezione riconvenzionale consiste in una prospettazione difensiva che, pur ampliando il tema della controversia, è finalizzata, a differenza della domanda riconvenzionale, esclusivamente alla reiezione della domanda attrice, attraverso l’opposizione al diritto fatto valere dall’attore di un altro diritto idoneo a paralizzarlo (Cass. 15 aprile 2010, n. 9044).

Emendatio libelli

Modificazione o precisazione della domanda nell’azione civile, esercizio del c.d. jus poenitendi.

Erga omnes

Nei confronti di tutti.

Ex abrupto

Significa improvvisamente, senza preavviso.

Ex ante

Espressione latina che significa letteralmente “da prima”, dal momento iniziale. All’opposto di “ex post”.

Ex nunc

Espressione latina che significa “da ora”.

Ex post

Espressione latina che significa letteralmente “a posteriori”. All’opposto di “ex ante”.

Ex tunc

Espressione latina che significa “da allora”, dall’inizio.

Excusatio non petita accusatio manifesta

Letteralmente giustificazione non richiesta, accusa manifesta. Si dice quando qualcuno anticipa le proprie giustificazioni, senza che sia stato previamente accusato dall’interlocutore, tradendo cosi un senso di colpevolezza.

Extrapetizione

Si dice quando il giudice pronuncia un provvedimento differente da quello richiesto, ad esempio pronunciando una sentenza costitutiva invece di una di accertamento.

Fatto giuridico

E’ qualsiasi accadimento o avvenimento naturale avente rilevanza giuridica, con o senza il concorso della condotta volontaria dell’uomo.

Interesse ad agire

Sussiste ogni qualvolta l’esercizio dell’azione tenda ad un risultato conseguibile soltanto attraverso l’attività giudiziaria stessa.

Interrogatorio libero

E’ richiesto ed effettuato dal giudice in ogni stato e grado del processo e consente al giudice di interrogare le parti liberamente sui fatti della causa. Le dichiarazioni delle parti non hanno valore di confessione ma efficacia di argomento di prova (art. 117 c.p.c.).

Iura novit curia

Principio che sancisce la libertà del giudice nell’individuazione e interpretazione del diritto da applicare alla fattispecie. Sul giudice infatti grava una presunzione assoluta di conoscenza della norma.

Legittimazione ad agire

Titolarità del potere e del dovere di promuovere o subire un giudizio in ordine al rapporto sostanziale dedotto in causa.

Litispendenza

Ipotesi prevista dal diritto processuale civile in cui la stessa causa (identità delle parti, del petitum e della causa petendi) è radicata avanti a giudici differenti. E’ configurabile soltanto tra giudici ordinari. Vale la regola della prevenzione e può essere rilevata d’ufficio dal giudice in ogni stato e grado del processo. La litispendenza può anche essere parziale.

Mutatio libelli

Cambiamento integrale della domanda nell’azione civile o del capo d’accusa nel processo penale.

 

Negozio giuridico

E’ una dichiarazione di volontà direttamente finalizzata alla produzione di determinati effetti giuridici. E’ un atto di autonomia privata, un precetto, un’autoregolamentazione degli interessi.

Obbligazione

Vincolo giuridico in forza del quale un soggetto è tenuto ad un determinato comportamento in favore di un altro soggetto.

Obbligazioni propter rem o ambulatorie

Sono le obbligazioni reali, cioè collegate alla proprietà o altro diritto reale su di un bene. Il titolare del diritto di proprietà è sempre il soggetto obbligato e l’obbligazione segue il diritto reale di proprietario in proprietario (perciò anche dette “ambulatorie”).

Onus probandi incumbit ei qui dicit non ei qui negat

E’ un principio cardine del diritto processuale civile. Chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento, mentre chi eccepisce tali fatti deve provare i fatti su cui l’eccezione si fonda.

Ordine pubblico

Complesso di principi che, in un determinato momento storico, sono posti dalla Costituzione, dal diritto dell’Unione europea e dalle leggi a base dei valori che debbono essere rispettati per mantenere l’armonia del sistema giuridico interno.

Petitum

Il petitum è l’oggetto della domanda giudiziale e consiste nel bene della vita che si chiede nei confronti della controparte (petitum mediato). Il petitum immediato è invece il provvedimento che si chiede al giudice di emanare (una condanna, un accertamento ecc.). Il petitum delimita i confini della domanda e così l’ambito in cui può statuire il giudice.

Principio dispositivo

Principio secondo cui il giudice deve porre a fondamento della propria decisione le prove offerte dalle parti e il potere inquisitorio del giudice è limitato ai casi previsti dalla legge (art. 115 c.p.c.).

Quod nullum est, nullum producit effectum

Significa “ciò che è nullo non produce alcun effetto”.

In diritto, un negozio giuridico che è affetto da nullità non produce alcun effetto giuridico, diversamente da quanto accade con un negozio giuridico annullabile.

La sanzione della nullità è di norma insanabile ed opera retroattivamente, ossia ex tunc.

Recesso ad nutum

Significa recesso libero, senza che sia dovuta alcuna giustificazione. Comporta che la decisione di recedere è del tutto rimessa alla discrezionalità del recedente.

Recettizio

E’ da intendersi l’atto negoziale che deve entrare nella sfera di conoscibilità del destinatario affinchè possa produrre i suoi effetti giuridici (ad es. la promessa di pagamento e la promessa al pubblico).

Servitù prediale

Dal latino praedium (fondo) è il peso imposto sopra un fondo (fondo servente) per l’utilita’ di un altro fondo (fondo dominante) che appartiene a un diverso proprietario (art. 1027 c.c.).

Surrettizio

Si dice di un atto di cui viene celato o sottaciuto un fatto di particolare importanza; surrettizio è qualcosa che viene introdotto in un discorso “strisciando”.

Ultrapetizione

Si dice quando il giudice pronuncia più di quanto gli sia stato chiesto, oppure quando ometta di pronunciare sulla domanda o parte di essa.

Ut supra

Locuzione latina che significa, letteralmente, “come sopra”.

Molto usata negli atti processuali per richiamare qualcosa già detto in precedenza: ad esempio “il sig…, ut supra (come già specificato prima) rappresentato e difeso, chiede…”.