Incostituzionale l'obbligatorietà della mediazione civile: la Corte costituzionale si è pronunciata

La redazione (vedi tutti i nostri contributi sulla mediazione) aveva espresso parere negativo sulla mediazione civile ed anticipato il giudizio di illegittimità sotto il profilo costituzionale. Si impongono ora brevi note di chiarimento: si era precisato che questa normativa favoriva in particolare il sistema bancario poiché, essendo questa figura statuita dal legislatore come “condizione di procedibilità dell’azione civile”, senza il previo ricorso alla mediazione, con i rispettivi oneri, non era possibile adire il giudice civile.

Esenti da tale procedura sono le banche, che possono emettere un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo. Ma v’è di più! La motivazione politica, conclamata in forma esaltante dai media, presenta l’istituto quale panacea, capace di sanare un sistema di giustizia allo sfascio. Se il sistema giustizia ritarda ed accumula condanne alla Corte europea, allora si è trovato il rimedio di impedire l’accesso al Giudice ed eliminare i carichi eccessivi degli stessi giudicanti.

Come dire: ammazza il paziente quando non puoi curarlo! Evidentemente i relatori di questa enormità giuridica – unica nel diritto mondiale – non hanno previsto le critiche ed il ridicolo che li ha avvolti.

Riteniamo di non dover commentare ulteriormente, poiché la lingua giuridica è pudica e, pertanto, difettano i termini per definire e qualificare certi satisfattori di interessi non meritevoli di tutela. Riepilogando: Il decreto “salvabanche” del governo D’Alema è stato fulminato dalla Consulta, idem la prescrizione bancaria della “milleproroghe” ed infine l’ultima citata stravaganza.

La motivazione è appercettivamente intuibile: l’eccesso di delega è contestuale all’introduzione di stravaganti principi giuridici contrari alle direttive europee e alla Costituzione.

D’altra parte c’era da aspettarselo. La privatizzazione, iniziata nel 1992, ha posto un genere di mali diversi da quelli della statalizzazione, ambedue gravissimi. Come è noto i beni italiani sono stati svenduti ai poteri stranieri con lo sconto e noi ora paghiamo per arricchire un sistema destinato allo sfascio.

Evidentemente: “Quos vult perdere Jupiter dementat prius!”, ma l’italiano è fatto così: infatti l’Italia, come la Storia insegna, perì più volte, e i poteri stranieri la fecero da padrone a casa nostra.

Lasciamo all’intuito del lettore il resto! Non è di difficile comprensione.

avv. Pietro Coticoni