"Mediaconciliazione" civile e commerciale obbligatoria: entrata in vigore

Lunedì 21 marzo 2011 entrerà in vigore la mediazione civile e commerciale obbligatoria, ai sensi degli art. 2 e 5 del D.lgs. n. 28/10. Tutte le controversie concernenti diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, responsabilità medica e diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari dovranno essere preliminarmente sottoposte al tentativo di conciliazione di un mediatore.

 

 

 

Per quanto riguarda invece le controversie in materia di condominio e di responsabilità derivante dalla circolazione dei veicoli e natanti, l'obbligatorietà è stata rinviata di un anno, dal decreto milleproroghe.

 

Il mediatore si pone come terzo indipendente, neutrale e imparziale tra le parti; questi partecipa all’incontro conciliativo senza mai decidere sulla controversia, ma cercando di aiutare le parti a raggiungere un accordo soddisfacente sulla base dei loro reali interessi.

 

Gli avvocati, prima di rivolgersi all'Autorità giudiziaria, dovranno preventivamente sottoporre la controversia ad un mediatore, presso uno degli organismi autorizzati e accreditati presso il Ministero della Giusitizia.

 

Il procedimento di mediazione si attiva attraverso il deposito della domanda presso la Segreteria dell'organismo di mediazione. La domanda deve contenere:

 

- dati identificativi delle parti;
- sommaria descrizione dei fatti e delle questioni controverse
- oggetto della domanda;
- copia, laddove esistente, della clausola di mediazione;
- dati identificativi di colui che parteciperà e rappresenterà la parte nel procedimento, con attestazione scritta del relativo potere;
- dati identificativi dei professionisti che assisteranno la parte nel procedimento;
- indicazione del valore della controversia;
- eventuale indicazione del mediatore scelto tra i nominativi dell’elenco dell’organismo (solo in caso di domanda congiunta);
- eventuale dichiarazione dell'istante di accollarsi per intero i costi del procedimento, fatta salva la possibilità di una diversa ripartizione delle spese predette nell'eventuale accordo, susseguente all'espletamento del procedimento;
- richiesta che l’incontro abbia comunque luogo, anche qualora la parte invitata abbia espressamente manifestato di non aderire al tentativo di mediazione.

 

Per visionare l'elenco degli organismi accreditati, clicca qui.

 

Per avere contezza delle spese da sostenersi per il procedimento di mediazione, ai sensi del D.M. 18 ottobre 2010, n. 180 clicca qui.