Decreto milleproroghe e articolo "salva-banche" - commento dell'avv. Pietro Coticoni

Il disegno di Legge n. 2518, ovvero il c.d. maxiemendamento al decreto Milleproroghe (D.L. 29 dicembre 2010 n. 225, denominato “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie”), approvato al Senato, con il ricorso alla “fiducia”, in data 16 febbraio 2011, e quindi approvato anche dalla Camera (con il ricorso alla “fiducia”), il 25 febbraio 2011, per poi essere nuovamente approvato dal Senato (a causa di modifiche apportate dal Governo a seguito del richiamo del Presidente della Repubblica in data 22 febbraio 2011), in data 26 febbraio 2011 contiene, tra l’altro, una norma estremamente oscura: l’art. 2 quinquies, comma 9.

Il testo così recita: “In ordine alle operazioni bancarie regolate in conto corrente l'art. 2935 del codice civile si interpreta nel senso che la prescrizione relativa ai diritti nascenti dall'annotazione in conto inizia a decorrere dal giorno dell'annotazione stessa. In ogni caso non si fa luogo alla restituzione di importi già versati alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge”.

Osservo: ex latere debitoris il diritto alla restituzione di quanto illecitamente percepito viene “annotato” a fine trimestre, allorché si sommano al capitale gli interessi,cosi’ capitalizzando gli stessi nella figura detta “montante” (cioè la somma algebrica del capitale piu’ gli interessi maturati nel trimestre). Poiche’ questo procedimento si verifica ogni trimestre (annotato secondo la dizione legislativa) dobbiamo chiederci quale sarà il giorno di quell’annotazione dalla quale incomincia a decorrere la prescrizione.

Ex latere della banca: se il cliente non paga, come avviene nell’apertura di credito rotativa ex art. 1843 c.c., potrà la banca richiedere quella parte di interessi a suo favore, che ha “trascinato” nel 2 decorrere dell’intervallo, in quanto i primi montanti influiscono sulla determinazione dei successivi? Avremo, dunque, tanti inizi di decorrenza della prescrizione, quanti sono i trimestri? Puo’ essere detta interpretativa tale norma? La domanda è, ovviamente, retorica. Meglio abrogarla di corsa e studiare un ben diverso sistema che adegui il sistema bancario italiano alla normativa europea seguita dalle altre banche.

Un’altra perla: per la mediazione non ci sono le strutture.

Ancora una: Le cause condominiali e di risarcimento sono milioni e intasano i Tribunali. Mi pare giusto prorogarle e non prorogare le altre che sono in numero di gran lunga minore. Inoltre, ad avviso delle maggiori scuole di economia il federalismo fiscale come prospettato non farà che peggiorare la crisi.

Basta cosi? A disposizione dei Colleghi per chiarimenti.

AVV.TO PIETRO COTICONI